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lunedì, Aprile 15, 2024
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    La prima e-bike con doppio sensore è italiana

    La Pantera di Verve è la prima e-bike equipaggiata di un doppio sensore di pedalata assistita, ovvero un sensore di pedalata e uno di coppia.

    Si tratta di una Fat e-bike che permette di destreggiarsi nel traffico cittadino così come di godersi piacevoli gite fuori porta.

    A un design 100% italiano, questa e-bike unisce alcune avanzate soluzioni tecnologiche per assicurare comfort e sicurezza on the road.

    Cosa cambia con il doppio sensore

    L’utilizzo combinato dei due sensori rende l’esperienza di guida fluida ed elimina quel fastidioso ritardo di accelerazione (latenza) spesso presente quando si comincia a pedalare una bici elettrica.

    Scegliendo il sensore di pedalata, si può godere di un’esperienza di guida rilassata e senza sforzo, mentre con quello di coppia si avrà una sensazione più naturale, simile a una pedalata tradizionale.

    Un elegante display multifunzionale, dotato anche di una porta USB, consente di selezionare comodamente tra diverse modalità di assistenza.

    Con 27 kg di peso di (esclusa la batteria), Pantera ha una struttura robusta e dimensioni più generose rispetto ad altre e-bike della sua categoria, per garantire un elevato comfort.

    Verve Pantera doppio sensore

    La batteria Samsung da 500Wh o 840Wh è rimovibile e offre un’autonomia fino a 110 km. Le sospensioni anteriori sono regolabili e le ruote FAT da 20×4 garantiscono un’ottima aderenza su ogni tipo di terreno.

    È equipaggiata con un cambio a 8 marce Shimano, un potente faro anteriore Full LED da 5 3/4 e una luce stop posteriore a LED.

    Prezzo €2.199,00 (500Wh) €2.499,00 (840Wh) disponibile in tre colori opachi (nero, verde e grigio).

    Pedalata e coppia, un po’ di chiarezza

    Un sensore di pedalata regola l’assistenza del motore elettrico in base agli sforzi del ciclista durante la pedalata. E’ collocato vicino al sistema di trasmissione e registra il movimento delle pedivelle quando il ciclista inizia a pedalare. I dati registrati vengono inviati al sistema di controllo che in base alla velocità di pedalata decide quanta assistenza elettrica fornire al ciclista.

    Quello di coppia (o di potenza), tecnicamente un torsiometro spesso all’interno del motore, riconosce invece lo sforzo applicato ai pedali a prescindere dalla velocità.

    Il comportamento dei due sistemi si fa sentire soprattutto durante la spinta iniziale. Nelle e-bike senza sensore di coppa il supporto del motore elettrico si fa sentire fin da subito sia nelle partenze “tranquille” sia in quelle più aggressive. Una sensazione piacevole in molti casi ma meno “naturale” e meno vicino alla bicicletta muscolare.

    Un altro caso emblematico è durante le salite, soprattutto quelle brevi ed improvvise: con il sensore di coppia riusciamo a calibrare meglio la potenza di supporto del motore con grande vantaggio sul controllo della bici stessa.

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